Borsa: Europa debole dopo la BCE, corrono gas e petrolio
MILANO (awp/ats/ans) - Il rialzo dello 0,25% dei tassi da parte della Banca centrale europea (BCE) era ampiamente atteso e anche le dichiarazioni della presidente Christine Lagarde non hanno portato sorprese: i mercati azionari del Vecchio continente hanno così chiuso in lieve calo, guardando soprattutto alle tensioni sui prezzi dell'energia.
La Borsa peggiore è stata quella di Francoforte (-0,84% a 25'361.15 punti), seguita da Londra (-0,57% 10'608.92 punti) e Parigi (-0,49% a 8'116.76 punti). Più contenuta la perdita di Milano (-0,13% a 51'807.40 punti).
In un contesto di forte crescita dei tassi di tutti i titoli di Stato europei, specie francesi e inglesi, lo spread tra BTP e Bund tedeschi a 10 anni è in aumento: il differenziale ha concluso la seduta a 88,3 punti base contro gli 83,6 "basis point" dell'avvio. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 4,38%, quello del titolo di Stato tedesco al 3,49%, sui livelli più alti dal 2009. Euro piatto contro il dollaro a quota 1,162.
Nel settore dell'energia, prezzo del gas in deciso aumento sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: dopo la chiusura della Borse del Vecchio continente il future sul metano con consegna a ottobre è cresciuto fino a 83 euro al Megawattora, continuando così a correggere i massimi dalla fine del 2022. Petrolio in forte tensione oltre i 100 dollari al barile a New York e i 105 dollari per il Brent del Mare del Nord.
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