Meyer Burger: azienda americana ne rileva la tecnologia
BERNA (awp/ats) - Meyer Burger, società bernese un tempo attiva nell'industria fotovoltaica e oggi in stato di insolvenza, ha trovato un acquirente per parte delle sue attività: l'azienda statunitense Swift Solar ha annunciato l'acquisizione della tecnologia solare e di alcuni attivi produttivi del gruppo elvetico. I dettagli finanziari dell'operazione non sono stati resi noti.
In un comunicato Swift Solar ha dichiarato di aver rilevato "attività di produzione e proprietà intellettuale da Meyer Burger" con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo e la realizzazione di pannelli solari in perovskite-silicio sul territorio statunitense. L'acquisizione permetterà all'azienda americana di potenziare la propria capacità.
Con il passaggio di consegne due figure chiave dell'ex management di Meyer Burger entrano a far parte del team di Swift Solar: si tratta di Gunter Erfurt, già CEO dell'impresa, e di Marcel Koenig, ex responsabile globale della ricerca e sviluppo. Nessuna informazione è stata invece fornita in merito a una possibile riattivazione o rilevamento degli ex stabilimenti produttivi del gruppo.
L'acquisizione arriva al termine di una dolorosa fase per l'azienda. I circa 600 dipendenti delle fabbriche tedesche sono già stati licenziati e in Svizzera i 45 lavoratori rimasti hanno ricevuto il preavviso di licenziamento, fatta eccezione per un piccolo team dedicato esclusivamente alle procedure di liquidazione. Già nel mese di maggio 2025 circa 300 dipendenti negli Stati Uniti avevano perso l'impiego.
La vendita della tecnologia a Swift Solar rappresenta quindi l'ultimo atto della parabola discendente di quella che un tempo era una delle speranze europee nel settore dell'energia solare: Meyer Burger era infatti considerato l'ultimo grande produttore di pannelli fotovoltaici del vecchio continente.
La ditta era stata fondata nel 1953 da Hans Meyer e Willy Burger a Hünibach, sul lago di Thun. L'attività principale era la produzione di macchine per la fabbricazione di componenti per orologi. Con le macchine da taglio, inizialmente per l'industria dei semiconduttori e successivamente per quella solare, Meyer Burger si era fatta un nome, sbarcando in borsa nel 2006. Ma dopo molti successi la storia dell'impresa si è ritrovata ad essere non più competitiva a causa della pressione sui prezzi esercitata dai moduli solari più economici provenienti dalla Cina. A metà gennaio di quest'anno è seguito l'addio alla borsa.
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