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Ristrutturazione e ricapitalizzazione   05.04.2026 16:54:50

CEO Posta punta a PostFinance per crescita

BERNA (awp/ats/awp) - Il CEO della Posta, Pascal Grieder, intende compensare il calo dei ricavi nel settore della corrispondenza, tra l'altro, con entrate aggiuntive provenienti da PostFinance, un aumento dell'attività nelle filiali e una maggiore diffusione della corrispondenza digitale.

La Posta registra ogni anno una perdita di fatturato pari a circa 85 milioni di franchi. La causa è da ricercarsi nella contrazione delle attività tradizionali legate alla corrispondenza e ai giornali, ha affermato il presidente della direzione, in carica da novembre, in un'intervista alla "SonntagsZeitung".

Per compensare le perdite l'azienda di proprietà della Confederazione punta maggiormente su attività complementari. Una leva fondamentale è il miglior utilizzo dell'elevata affluenza di clienti, ha affermato Grieder: ogni giorno circa 250'000 persone entrano negli oltre 700 uffici postali. A suo avviso questa affluenza dovrebbe essere sfruttata in modo più mirato per offerte aggiuntive.

La Posta intende in particolare potenziare la collaborazione con PostFinance, ad esempio attraverso una maggiore visibilità e l'integrazione dei servizi finanziari nelle filiali. "Alla Sihlpost di Zurigo PostFinance ha ottenuto maggiore visibilità sia all'esterno che all'interno. Si tratta di uno dei numerosi progetti pilota", ha spiegato il 49enne.

Anche la lettera digitale, che dall'inizio del mese rientra nel servizio postale di base, sta acquisendo importanza: secondo Grieder registra tassi di crescita a tre cifre.

Per quanto riguarda gli uffici postali, Grieder ha chiarito che il loro futuro dipenderà in misura maggiore dalla loro redditività. Il calo dei volumi di corrispondenza aumenta notevolmente i costi per ogni invio: "Quando si porta una lettera in un ufficio postale, la sola accettazione costa più del francobollo stesso." Per questo motivo le nuove fonti di reddito nelle succursali sono fondamentali.

In futuro gli uffici postali dovranno raggiungere una certa redditività autonoma per poter sopravvivere a lungo termine, ha ancora affermato il CEO. Il successo di questa strategia determinerà in modo decisivo il numero di sedi dopo il 2028.

Grieder ha anche ribadito le precedenti dichiarazioni sulla necessità di aumenti dei prezzi, senza fornire indicazioni concrete sull'entità o sulla tempistica. Alla luce degli elevati costi fissi nel settore del servizio pubblico, gli adeguamenti tariffari sarebbero "inevitabili" per garantire l'equilibrio finanziario. La Posta sta discutendo la questione con il Sorvegliante dei prezzi.


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