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Boulvard   28.08.2026 19:54:15

Diversi cantoni sospettano uso improprio dati proprietari veicoli

LUCERNA (awp/ats) - A metà agosto sono stati recuperati in modo automatizzato i dati relativi ai proprietari di veicoli dei cantoni di Argovia, Lucerna, Sciaffusa, Vaud e Zugo, disponibili sui portali cantonali. I Cantoni sospettano un abuso. Anche nel Vallese si è verificato un recupero di dati.

Sono interessati i dati accessibili al pubblico, quali i numeri di targa e il nome e l'indirizzo dei proprietari dei veicoli, hanno comunicato oggi i Cantoni della Svizzera tedesca e il cantone di Vaud. I dati che le persone hanno fatto bloccare per impedirne la divulgazione al pubblico non sono coinvolti.

Il recupero dei dati è avvenuto dagli indici cantonali dei veicoli, non dal sistema denominato in modo simile "eautoindex" dell'Associazione dei servizi della circolazione (Asa). Quest'ultimo continua a funzionare in modo stabile e sicuro, come è stato precisato oggi pomeriggio sul sito web dell'Asa.

Non è possibile fornire il numero totale di dati interessati e della loro distribuzione tra i cantoni, ha dichiarato a Keystone-ATS Larissa Probst, portavoce del Dipartimento di giustizia di Lucerna. Sulla piattaforma interessata pervengono quotidianamente oltre 10'000 richieste da parte di proprietari di veicoli per ottenere informazioni sui veicoli provenienti dai cinque cantoni coinvolti.

La raccolta massiccia di dati potrebbe prestarsi a un uso improprio, si legge nel comunicato. Sono ipotizzabili, ad esempio, richieste di pagamento "apparentemente autentiche" relative a presunte multe, tasse, controlli sui veicoli a motore o pedaggi esteri.

Tentativi di estorsione nei confronti della società che gestisce il portale, la Viacar AG con sede ad Aarau, e del cantone di Vaud. I cinque Cantoni hanno già sporto denuncia o lo faranno a breve, è stato aggiunto. Non è noto se l'accesso ai dati sia stato effettuato da una sola persona o da più persone, ha aggiunto Probst.

Per scaricare i dati su larga scala, sono stati aggirati i meccanismi di protezione. Di norma, il numero di richieste sul portale è limitato a cinque al giorno per persona. La Viacar AG ha ora introdotto ulteriori restrizioni e sta valutando altre misure.

I Cantoni invitano alla cautela. Lettere, e-mail o SMS inattesi devono essere esaminati con attenzione, in particolare se si richiede un pagamento urgente o si chiedono dati personali. Chiunque abbia dubbi su una comunicazione ricevuta deve contattare l'autorità competente.

Ai sensi della legge federale sulla circolazione stradale, i dati dei proprietari di veicoli possono essere resi pubblici. Chi non lo desidera può richiedere gratuitamente un blocco sul sito web dell'Ufficio della circolazione stradale del proprio cantone di residenza.

Coinvolto anche il Vallese

Anche il Vallese ha segnalato, in un comunicato separato, accessi automatizzati di dati di questo tipo. Ad essere preso di mira è stato il modulo di ricerca "ecari", fornito da un partner esterno al Service de la circulation routière et de la navigation. Attraverso estrazioni supplementari, l'hacker è riuscito ad accedere anche a dati approssimativi relativi alla data di nascita, che solitamente non sono visibili tramite una normale ricerca.

"Questi dati non sono necessariamente corretti", ha precisato a Keystone-ATS il capo del Service de la circulation routière et de la navigation Bruno Abgottspon, dicendosi sollevato del fatto che né il sistema operativo del Servizio né quello dello Stato siano stati compromessi.

Tuttavia, "è importante che la popolazione sia sensibilizzata, nel caso in cui tali dati dovessero essere utilizzati", ha aggiunto il responsabile, citando ad esempio possibili tentativi di phishing.


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